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Sulla recente disputa legale fra Apple e Samsung si trova di tutto e di più su internet, ma vorrei raggruppare qui un po’ di informazioni e aggiungere la mia predica personale.

Prima di tutto un rapido riassunto: Apple sostiene di avere l’esclusiva su alcune sue invenzioni, come il cellulare a tutto chermo di forma rettangolare e come i vari controlli dell’interfaccia (doppio tap per zoomare, effetto elastico quando si scorre oltre la fine del menu). Insomma, il ‘look & feel’ del loro prodotto. Una storia molto simile a quella del 1994, quando perse la causa contro Microsoft. Samsung sostiene che sia in realtà Apple ad aver copiato, o almeno che alcune cose non possono essere fatte diversamente. Ricordate quest’ultima cosa, fra un po’ capirete perché. Questa scaramuccia è stata portata davanti al giudice in diversi Paesi, e sia in Giappone che in UK è stato riconosciuto che la Apple non può bloccare la concorrenza, e quindi la competizione e l’innovazione, solo perché gli va. Negli Stati Uniti, invece, i giudici hanno deciso che può. E Apple ci ricama sopra, tirando fuori una lista dopo l’altra di prodotti Samsung da bandire dal mercato americano.

Per noi Italiani, abituati alle continue querele dei politicanti, ai battibecchi infantili e al continuo sgambettarsi l’un l’altro può sembrare l’ennesima notiziola senza importanza. Quotidiana routine. Invece, mi giunge voce, c’è dell’altro.

Apple e Microsoft sono coproprietarie di alcuni brevetti. In particolare di una serie di brevetti in precedenza detenuti da Novell e in seguito ceduti ad un insieme di compagnie deciso da Microsoft. C’è dell’altro: Apple ha concesso a Microsoft i diritti di sfruttamento dei brevetti contestati a Samsung. Voci di corridoio vogliono che l’aspetto di Surface (il tablet Microsoft) e del WinPhone siano frutto di un accordo a lungo termine fra Apple e Microsoft (in fondo è da parecchio tempo che Steve Jobs ha dichiarato di vole distruggere Android). L’intento finale sarebbe quello di mostrare ai giudici un esempio concreto di come i prodotti Samsung avrebbero potuto essere diversificati da quelli di Apple. Non importa se questo avrebbe significato la produzione di oggetti brutti, come appunto quelli di Microsoft. Perché quest’ultima si sarebbe accontentata di produrre oggetti brutti, persino più del solito, e fare da spalla in tribunale? Facile: per aggiudicarsi i suddetti brevetti di Apple (ad un prezzo stracciato, a quanto pare) togliendo allo stesso tempo dal mercato un grosso, grosso rivale. Insomma, una torta da 50 miliardi di dollari è bello spartirsela in tre, ma in due è meglio ancora (pdf).

Vorrei far notare, a chi non ci fosse ancora arrivato, che tutto questo sperpero di denaro e risorse umane in azioni legali è finanziato dagli stessi clienti di Apple e Microsoft. Vorrei far notare che Microsoft ci propina la stessa “innovativa” interfaccia grafica dal 1994, e che continua a rivendercela in tutte le salse. Vorrei far notare che anche i furbetti che pensano di fregare tutti installando copie craccate di Windows e Office stanno in realtà appoggiando questi matti. Vorrei far notare, a quelli che pensano che l’iPhone 18 sarà bellissimo perché la Apple avrà avuto fondi e tempo per lavorarci, che solo una piccola parte dei loro soldi finiscono nell’innovazione. Il resto verrà sperperato in spese sconsiderate e azioni legali da troll. E in stipendi milionari, più o meno meritati.


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tags: android, apple, brevetti, microsoft, samsung, troll