Lineamenti ingannevoli

Quando vedo Roberto Calderoli non riesco a non pensare a un cazzo. Mi vengono in mente tutti i rifugiati di guerra degli anni ‘20, ‘30 e ‘40 che si vergognavano di far capire che erano Italiani, perché a quei tempi gente come Roberto ne era pieno il governo, senza smentite né opposizioni. Non lo sto paragonando a un cazzo, ne ha i lineamenti. Questo è quello che lo rende tale, il fatto che lui, cittadino di un Paese fallito, senza un briciolo di credibilità né dignità, si senta nella posizione di insultare altri. Chissà se qualcuno gli ha mai fatto notare che il barbone è lui.


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